AIRC 5x1000 staminali

Un programma speciale di oncologia clinica molecolare

5x1000 staminali

Gli italiani sostengono la ricerca in campo oncologico

Oltre 1 milione di italiani, a partire dal 2006, ha scelto di destinare il proprio 5x1000 all’AIRC, con l’obiettivo comune di raggiungere una migliore cura del cancro: nuove terapie molecolari al servizio dei pazienti, più efficaci metodi per la diagnosi, la prevenzione e la prognosi del cancro.

La risposta dell’AIRC alla fiducia espressa dai cittadini nei confronti della ricerca oncologica è stato l’avvio di due programmi per finanziare progetti innovativi e ad ampio respiro:

- il programma speciale di oncologia clinica molecolare

- il programma diagnosi precoce e analisi del rischio di sviluppare un tumore.

Il programma speciale di oncologia clinica molecolare

L’obiettivo primario di questo Programma è di finanziare progetti di ricerca in grado di accrescere la conoscenza sulla biologia del tumore e di trasferirla, entro la durata del progetto, alla pratica clinica per migliorare significativamente la diagnosi, la valutazione prognostica, le possibilità terapeutiche e la prevenzione del cancro. Nel 2010 il Programma ha finanziato dieci progetti, valutati e selezionati da esperti di fama internazionale, con un investimento complessivo di circa 120 milioni di euro, e il coinvolgimento di quasi 1000 fra medici e ricercatori appartenenti ad una cinquantina di istituzioni su tutto il territorio nazionale.

Perché un programma speciale?

Perché troppo spesso le enormi possibilità nella diagnosi o nella terapia suggerite dalla scienza non possono essere sfruttate fino in fondo dai medici che si confrontano ogni giorno con i pazienti.

In altre parole, la ricerca di base è incredibilmente veloce, producendo risultati a ritmi molto rapidi, mentre i tempi per portare questi risultati al letto del paziente sono molto lunghi.

Per venire incontro a queste difficoltà, i ricercatori coinvolti in questo programma concentrano i loro sforzi affinché le conoscenze acquisite in laboratorio possano andare a beneficio dei pazienti nel minor tempo possibile.

L’ottica in cui si muove il programma è quello dellaricerca traslazionale.

Che cos’è la ricerca traslazionale?

È un ramo della ricerca scientifica che viene ben rappresentata dalla frase “dal bancone del laboratorio al letto del paziente” (in inglese, “from bench to bedside”). L’idea di fondo è quella di costruire un ponte percorribile tra la scienza e la medicina.

 

(Foto: Question mark made of puzzles pieces, Horia Varlan, http://www.flickr.com/photos/horiavarlan/)