AIRC 5x1000 staminali

Un programma speciale di oncologia clinica molecolare

La Biobanca di cellule staminali tumorali

La Biobanca di cellule staminali tumorali (CSC Biobank), creata presso una sede distaccata dell’Istituto Superiore di Sanità, costituisce il ponte che permette l’indispensabile comunicazione fra i reparti clinici e i laboratori di ricerca. Si tratta di una struttura d’avanguardia dove pervengono da diversi centri clinici i campioni di tumore provenienti dalle operazioni chirurgiche, destinati a dare vita alle linee di cellule staminali tumorali su cui verranno compiute le successive analisi e prove sperimentali.

Schema BiobancaI campioni tumorali provengono dai diversi centri clinici aderenti al Progetto:

  • Policlinico "Ospedali Riuniti", Ancona;
  • Ospedale "Santa Maria della Misericordia", Perugia;
  • Istituto Nazionale Tumori "Regina Elena", Roma.


Una volta pervenuti alla Biobanca, i campioni sono dissociati e attraverso diversi passaggi sono purificate e isolate le cellule staminali tumorali. Le cellule sono poi messe in coltura, espanse e bancate. Sulle linee cellulari di CSC così ottenute sono poi condotte analisi del genoma, del trascrittoma e del proteoma per caratterizzarle a livello molecolare.

La quantità di dati ricavabili da ogni singola indagine è enorme, e per questo è necessario avvalersi di strumenti informatici che permettano di archiviarli e di elaborarli opportunamente. Le caratteristiche molecolari delle cellule staminali tumorali sono pertanto raccolte in un database centralizzato che si trova presso l’Istituto Regina Elena al quale confluiscono sia i dati clinici del paziente che i risultati delle analisi istologiche e molecolari effettuate sul tessuto tumorale.

Questo flusso di informazioni rappresenta il fulcro del Progetto, perché è proprio valutando le caratteristiche molecolari dei tessuti e delle CSC alla luce del decorso clinico dei pazienti che potranno essere identificati nuovi e più efficaci biomarcatori predittivi della risposta farmacologica, utili ai medici oncologi per assegnare la tipologia di cura più adeguata a ciascun paziente.

Sulle CSC viene inoltre valutata l’efficacia di nuovi composti e/o protocolli terapeutici innovativi per un possibile utilizzo clinico sui pazienti. Lo screening in vitro viene effettuato mediante sistemi automatizzati che permettono una rapida lettura dei risultati. I composti per i quali i risultati delle sperimentazioni in vitro risultano promettenti passano a una seconda fase di validazione in vivo su modelli tumorali generati con le CSC.