AIRC 5x1000 staminali

Un programma speciale di oncologia clinica molecolare

Ruggero De Maria

Laureato in medicina e chirurgia, dopo la specializzazione in endocrinologia De Maria si è dedicato alla ricerca scientifica lavorando come borsista dell’AIRC presso l’Università di Roma “La Sapienza” e l’Università di Roma “Tor Vergata” nel settore immunologico e nel nascente campo della morte cellulare, rivelatosi poi fondamentale per comprendere la biologia dei tumori.

Grazie a un finanziamento “Start up” dell’AIRC, De Maria ha poi intrapreso una linea di indagine autonoma, costituendo un gruppo di ricerca presso l’Università di Catania. L’attività di ricercatore è poi proseguita, grazie al merito riconosciuto alle scoperte ottenute durante i primi anni di lavoro a Roma, presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Divenuto Dirigente di Ricerca presso l’ISS nel 2000, De Maria ha diretto dal 2004 il Reparto di Biotecnologie del Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare, per poi assumere nel 2008 la direzione del Dipartimento.

Nel corso degli anni trascorsi presso l’Istituto Superiore di Sanità, De Maria ha condotto ricerche finalizzate a chiarire i meccanismi responsabili della produzione delle cellule del sangue, della resistenza farmacologica delle cellule tumorali, del ruolo dei microRNA nel processo di progressione tumorale e ha avviato studi pioneristici sulle cellule staminali tumorali. Il gruppo da lui diretto è riuscito a isolare queste cellule dai tumori del colon e del polmone, e sta attualmente svolgendo studi volti alla loro caratterizzazione molecolare e funzionale.

Dal novembre 2011, De Maria ha assunto la carica di Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori "Regina Elena", portando la sua esperienza di ricerca al servizio dell’oncologia medica.

Il gruppo di ricerca di De Maria (1) opera attualmente a cavallo fra l'Istituto Nazionale Tumori "Regina Elena" e il Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare dell'Istituto Superiore di Sanità, dove sono presenti anche la Biobanca di Cellule Staminali Tumorali (2) e la facility di fosfoproteomica (3).