AIRC 5x1000 staminali

Un programma speciale di oncologia clinica molecolare

Liposomi, nuovi carrier antitumorali

lipid bubblesL'ostacolo principale alla somministrazione di alcuni composti antitumorali ad azione molecolare è l'instabilità, che ne riduce l'efficacia terapeutica, e la tossicità per l'organismo. Un gruppo di ricercatori del UC San Diego Moores Cancer Center (University of California, USA) ha elaborato una strategia per veicolare un potente farmaco, la staurosporina (STS), nelle cellule di alcuni tumori solidi e nei corrispondenti modelli tumorali animali. Lo studio è stato pubblicato on line sulla rivista International Journal of Nanomedicine

"Da sola, la staurosporina mostra una potente attività contro una varietà di linee cellulari tumorali, inclusi quelle di tumori resistenti alla chemioterapia. Tuttavia, essa danneggia anche il tessuto normale" ha spiegato Santosh Kesari, coordinatore dello studio. Il nuovo metodo, basato sull'incapsulamento delle molecole di farmaco in vescicole lipidiche dette liposomi, ha mostrato un'elevata efficienza, permettendo di indurre morte cellulare programmata nelle cellule tumorali in vitro e ridurre sensibilmente le dimensioni dei tumori nei modelli tumorali murini, senza mostrare segni di tossicità, quali la perdita di peso, negli animali.

I liposomi (dal greco lypos, grasso, e soma, corpo) sono minuscole vescicole costituite da un doppio strato di fosfolipidi o di colesterolo, e normalmente contengono un nucleo in soluzione acquosa. Poiché presentano una struttura analoga a quella delle membrane cellulari, possono essere facilmente assorbite, rilasciando poi lentamente il loro contenuto nel citoplasma. Per questa ragione sono considerate un ottimo carrier per farmaci di vario genere, ma sono anche facilmente riconoscibili e attaccabili dalle difese immunitarie dell'organismo. In questo caso, i liposomi sono stati ricoperti da particolari fattori che li hanno "mascherati" alle cellule killer del sistema immunitario.

"La staurosporina è in grado di portare all'apoptosi qualsiasi cellula di mammifero" ha aggiunto Milan Makale, project scientist al Moores Cancer Center (MCC), "è in grado di inibire diverse vie di trasduzione del segnale cellulari, anche in linee di cellule tumorali che resistono ai farmaci chemioterapici utilizzati in prima linea di terapia. (...) Con un sistema di veicolo liposoma-dipendente ingegnerizzato ad hoc, possiamo finalmente mantenere il farmaco nel sangue più a lungo, portarlo più efficientemente all'interno del tumore e, in significativa misura, risparmiare il tessuto sano".

La reale novità dello studio è però il metodo innovativo per caricare la STS nel carrier lipidico elaborato al MCC, che ha permesso per la prima volta, attraverso la manipolazione del pH cellulare, di aumentare l'efficienza di caricamento al 70%: si tratta della percentuale di farmaco che, introdotto in soluzione insieme ai liposomi, è stato effettivamente internalizzato nelle vescicole. Questa piattaforma tecnologica verrà presto brevettata a una azienda biotecnologica per un ulteriore sviluppo finalizzato all'uso umano.

Anna Rizzo

(Foto: Lipid vesicles, AJ Cann, http://www.flickr.com/photos/ajc1)

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna